OSCAR “LIFE-Food.Waste.StartUp”

c.leoni

In occasione della conferenza finale del progetto europeo LIFE-Food.Waste.StandUp - che si è tenuta a Roma presso il Palazzo dell’Informazione lo scorso 20 settembre - si sono svolti gli OSCAR “LIFE-Food.Waste.START.UP”: l’iniziativa prevedeva il coinvolgimento di start up, attive nell’ambito degli sprechi e della gestione delle eccedenze alimentari, le cui attività avessero un impatto positivo sulla trasformazione alimentare, la GDO, la ristorazione collettiva e gli enti caritatevoli per le donazioni alimentari.

I progetti innovativi premiati contro lo spreco alimentare sono stati cinque: Bella Dentro, Food For Good, BringTheFood, Myfoody – Anagramma Srl e l’Istituto professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera “Vincenzo Gioberti” di Roma.

La start up Bella Dentro rappresenta il primo progetto che persegue l’obiettivo di combattere gli sprechi, basati puramente su canoni estetici e non qualitativi, nel settore ortofrutticolo italiano. Dall’avvio della sua attività nell’aprile 2018, il team di Bella Dentro (2 sole persone dotate di 1 Apecar) ha valorizzato oltre 35.000 kg di frutta e verdura che sarebbero andati sprecati.

Realizzato da Federcongressi&eventi in collaborazione con le Onlus Banco Alimentare ed Equoevento, il progetto Food for Good consente di recuperare, a margine degli eventi per i quali è previsto un banqueting, le eccedenze alimentari: il cibo non consumato viene poi donato a enti caritatevoli (es. case famiglia, mense per i poveri, centri per i rifugiati). L’iniziativa, inclusa come best practice nella piattaforma UE sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari, ha consentito di recuperare 122.000 piatti pronti e circa 6.800 kg di pane e frutta.

BringTheFood è un’applicazione della Fondazione Bruno Kessler al servizio degli enti caritatevoli per la raccolta e ridistribuzione di prodotti cotti, in scadenza ed eccedenze di produzione. Da quando è stato avviato, il servizio (garantito dalla collaborazione con diverse reti di raccolta come Banco Alimentare del Trentino-Alto Adige, Rete Ricibo di Genova, Progetto ReteSolida di Padova) ha consentito il recupero di 97 tonnellate di eccedenze dalla ristorazione e 1535 tonnellate di eccedenze dai processi di produzione.

Myfood, invece, è un’applicazione che segnala le offerte su prodotti prossimi alla scadenza o con difetti di confezionamento nei supermercati aderenti, sensibilizzando GDO e consumatori sulla lotta contro lo spreco alimentare. Seguendo l’approccio della blu economy, secondo cui ciò che rischia di essere sprecato può invece generare valore se rimesso in circolo, la Start Up milanese garantisce una migliore gestione delle eccedenze a “rischio spreco”, trasformandole in risorse vantaggiose per gli attori coinvolti.

Infine, gli studenti dell’Istituto professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Vincenzo Gioberti” di Roma si sono impegnati nella realizzazione di pillole video per presentare ricette “anti spreco” con azioni virtuose di valorizzazione delle eccedenze alimentari.