Tre anni di LIFE-Food.Waste.StandUp. Meno sprechi, più solidarietà

c.leoni

I risultati del progetto europeo LIFE-Food.Waste.StandUp sono stati presentati lo scorso 20 settembre a Roma, presso Palazzo dell’Informazione, alla presenza dei promotori dell’iniziativa: Federalimentare (Capofila), Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori. I lavori del progetto, iniziato nel 2016, hanno preso avvio in concomitanza con la promulgazione della Legge 166/2016 (cosiddetta norma “antisprechi”, firmata dall’On. Maria Chiara Gadda) e hanno coinvolto la filiera dell’industria e della distribuzione alimentare, ma anche i consumatori. Cuore pulsante del progetto è stata la campagna di comunicazione e sensibilizzazione contro lo spreco alimentare e il recupero delle eccedenze ai fini di donazione. I risultati del progetto sono più che soddisfacenti: più di 10 mila le aziende agroalimentari coinvolte, 12 mila i punti vendita sensibilizzati e 500 mila consumatori raggiunti. “I numeri sullo spreco alimentare spiegano la volontà e l’urgenza di dar vita a questo partenariato, i cui risultati sono andati oltre le aspettative. L’industria alimentare, pur rappresentando solo il 4% nella totalità delle eccedenze e il 3% degli sprechi prodotti lungo la filiera agroalimentare, ha raccolto la sfida e sensibilizzato le aziende alimentari italiane e fatto la sua parte della formazione degli addetti”, ha affermato il Presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio. Stessa soddisfazione espressa dal Presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara: “Abbiamo lavorato in un due direzioni: da un lato, abbiamo sollecitato la cultura della lotta allo spreco e delle donazioni tra le imprese distributive (49% dell’intera GDO), mettendo a loro disposizione materiali per la formazione manageriale e il coinvolgimento dei dipendenti; dall’altro, abbiamo organizzato un Roadshow in Italia con 10 tappe nelle principali aree del Paese, sensibilizzando il 70% della popolazione nazionale. Sono certo che la GDO continuerà il suo cammino di sostenibilità”. “La campagna di sensibilizzazione non è stata limitata ai soli confini nazionali. Come Fondazione Banco alimentare Onlus siamo stati impegnati a livello europeo, grazie alla collaborazione con la Federazione Europea dei Banchi Alimentari. Il lavoro svolto dimostra come solamente attraverso una concreta collaborazione tra i principali attori della filiera si possono raggiungere risultati positivi”, ha sottolineato il Presidente Giovanni Bruno. “La lotta allo spreco alimentare non può prescindere dall’educazione rivolta ai consumatori, perché è proprio nelle case che si spreca maggiormente (circa 85 kg di cibo pro capite ogni anno). La causa di tale spreco è sicuramente collegata ad abitudini alimentari scorrette. La strada è ancora lunga, ma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti”, ha sottolineato il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.